In queste settimane abbiamo viaggiato; ci siamo fermati a riposare nel clima fresco del Nord Europa, innamorandocene perdutamente. Una descrizione più adeguata la trovate qui, ma ci teniamo a sottolineare il desiderio che è nato in noi, di abbandonare come topi di una nave che affonda quest'Italia in cui non ci riconosciamo più.
H. e P. sono danesi, abbiamo soggiornato in una stanza che ci hanno affittato. H.e P. parlano perfettamente inglese, sono una coppia giuridicamente riconosciuta, hanno entrambi quasi quarant'anni e sono iscritti ad una lista d'adozione per completare con un figlio la loro unione, per dare ad un figlio un futuro migliore di quello che potrebbe avere in un istituto. H. e P. sono stati deliziosi con noi, ospitali e amichevoli, ma ogni tanto abbiamo fatto fatica a nascondere la nostra invidia.
H. e P. ci hanno presentato J. e M., due circa ottantenni molto arzilli, con i quali purtroppo non potevamo comunicare a causa delle barriere linguistiche. Di J. e M. porteremo sempre nel cuore l'immagine delle loro mani segnate dal tempo che si sfiorano appena, e degli sguardi che solo chi ha condiviso un'intera vita può scambiarsi.
Noi vorremmo, un giorno, essere così. Senza paure. Senza discriminazioni.
Vorremmo essere F. e C., in un posto migliore di questo.




by Fabioeclaudio | categoria:
Siamo stati sereni, spensierati, allegri.