venerdì, 22 agosto 2008,21:28

Definizioni [dubbi amletici]

s1-57Certe volte mi domando se sia proprio necessario rientrare in uno schema prestabilito, in una definizione data da qualcun altro. Se in una coppia come la nostra sia basilare definirsi "una coppia gay", come se in quel gay rientrasse qualche concetto che in coppia non è contenuto.
Se abbia davvero un senso per qualcuno etichettare le persone in solo bianco e nero con aggettivi quali attivo e passivo, come se non esistessero sfumature, come se non si potesse essere entrambi, un insieme amalgamato di emozioni e di sensi intercambiabili, ogni volta differenti.

Mi chiedo anche se si debba proprio rendere conto a qualcuno per ciò che si è, per come si sceglie di vivere la propria vita. Rendo conto a me stesso, ogni giorno; e a Fabio, da quando ho scelto di condividere ogni giorno con lui. Ma i giudizi di un amico mi fanno soffrire: soprattutto quando ancora mi interrogo sulla motivazione che lo ha spinto ad esprimerli.

Claudio

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giovedì, 19 giugno 2008,18:34

Montale [dubbi amletici]

Leggiamo il giornale, precisamente quest'articolo tra i tanti, e ci viene da sorridere pensando all'ingenuità (speriamo in buona fede) del ministero della pubblica istruzione, tale da risultare perfino ignorante scambiando un ballerino con una donna dal potere "salvifico e consolatorio". Ci fa sorridere questo refuso, stampato e ufficializzato, forse perchè riconoscere quel ballerino sarebbe stato -a parer loro- sminuire la lirica del poeta?...

Ce lo chiediamo. Sarebbe stata una poesia meno appropriata per un tema della maturità allora? Se invece della misteriosa donna avessero subito inteso il ruolo di Boris Kniaseff nella vicenda?...

I vostri perplessi
F&C

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lunedì, 11 febbraio 2008,19:34
Cambiamenti [dubbi amletici]

Per anni persegui un obiettivo, coltivi una determinata aspirazione che pare talmente improbabile da chiamarla "sogno". Negli anni ti fai una ragione del non aver raggiunto ancora il tuo scopo e ti adegui, progettando la tua vita in maniera del tutto indipendente da esso. Ti adatti e quello che metti in pratica comincia a piacerti a tal punto da innamorarti della tua esistenza. Poi un fulmine a ciel sereno ti sconvolge la quotidianità e tra le mani ti ritrovi una proposta che potrebbe stravolgere tutto, finalmente sei arrivato alla vetta ma il panorama non è pittoresco come ti saresti aspettato.

Perchè ora aver ottenuto ciò che volevo mi sembra spaventoso?
Perchè i cambiamenti mi riempiono immancabilmente d'agitazione?

Fabio

P.S. Grazie a tutti gli amici che ieri sera hanno brindato con me al mio successo, grazie alla vostra sincera comprensione ed al vostro immancabile appoggio, senza di voi sarei perduto. Vi voglio bene.
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giovedì, 28 dicembre 2006,19:08
free23Why [dubbi amletici]

Perché abbiamo aperto questo blog, se poi ci perdiamo sempre in altro e non troviamo mai il tempo per scriverci?
F&C
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lunedì, 04 dicembre 2006,20:29
1st Christmas' Shopping List [dubbi amletici]

bj_xmasd1ypLavoro lavoro lavoro, sempre lavoro soltanto lavoro, ecco dicembre. Più pratiche e grafici che non camici da laboratorio fino alla noia, penne bic nel taschino e scrivere, compilare tra gli sbadigli. Le città si riempiono di luci natalizie e già si pensa ai regali. Stasera mentre la mia metà è ancora in acqua e in forno cuoce la cena, eccovi la prima stesura della mia shopping-list.

  • Mamma: qualcosa che c'entri col casalingo (da scartare grembiule, regalo dell'anno scorso, e tovaglia, quello dell'anno prima).
  • Cristian e amichetti: idee nella mia testolina al riparo dagli occhi indiscreti
  •  Mamma e papà di Claudio: consultare il relativo figlio maschio
  • Rita e Giacomo: lenzuola+federe abbinate con paesaggi suggestivi e stimolanti
  • Silvia: maglioncino/camicetta da scegliersi con il relativo fratello
Ecco cosa so produrre quando sono da solo. Già da qui si deduce quanto io necessiti della presenza del coproprietario del blog.
Volevo dirvi anche: il primo dicembre non ho trovato tempo/mezzi per passare di qua ma alla giornata mondiale contro l'Aids ci avevo pensato. Il nostro guerriero comunque ha trovato il tempo di farsi sentire nel web quindi affidatevi a lui che è così bravo a stringere i denti. Ti voglio un bene dell'anima Vecchio...

Buonanotte a tutti i sognatori!
Fabio
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lunedì, 13 novembre 2006,18:27
Chi merita la felicità? [dubbi amletici]

Io scrivo su questo blog, può capitare, ma non lo rileggo spesso. Fatto sta che a rileggere l'ultimo post da solista di Fabio, oggi mi viene da stare un po' male all'interno. Io non ho vissuto avversità né sofferto molto prima di arrivare qui.

untitledLa logica comune è spesso orientata al criterio meritocratico, ma in questo senso: più hai già sofferto, più meriti di essere felice. Questo può sembrarmi giusto ma non completamente.
La mia vita è stata regolare, ho "fatto il bravo"; buoni voti alle medie e al liceo, buoni risultati all'università e niente fuoricorso, soddisfazioni sportive, aiutato mamma e papà, nessuna fuga da casa, rare discussioni; ottimo fratello minore, confidente e complice di due sorelle nelle loro love stories; non fumatore né drogato, quasi mai ubriaco, mai distrutta una macchina. Genitori che mi hanno appoggiato, rispettato ed amato sempre, una famiglia stupenda e moderna, buon reddito, non mi è mai mancato nulla in sentimenti o beni materiali. Non sono mai stato solo.
Ma non per questo mi merito di essere felice?
Nonostante abbia rispettato sempre tutti, sia stato disponibile e diligente, abbia cercato di non deludere mai nessuno e di essere il miglior figlio/fratello/studente/amico/partner possibile?

Io capisco che le sofferenze debbano essere curate. Che Fabio abbia passato cose che neanche immagino e per questo merita di essere qui e vivere sereno. Ma non concepisco che quelli che io ritengo veri meriti siano solo banalità per cui spesso mi sento dire "Ma di cosa ti lamenti, tu che hai avuto tutto!". Io ho avuto tutto, non lo nego e sono grato per ogni cosa. Ma penso di essermi sudato i miei traguardi e di meritare questa felicità, che ho aspettato come tutti gli uomini, né più né meno, ma con responsabilità e coscienza, sempre.

Davvero non mi merito di essere felice, perché sono già stato fortunato? A me non sembra...
Claudio
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