A Te [on air]
Siamo di poche parole, troppo presi dalla realtà. Ascoltiamo ancora lo stesso album, del quale dopo questa vi regaliamo un'altra canzone (in cui però per esigenze autobiografiche abbiamo modificato il genere dal femminile al maschile
).
A te che sei l’unico al mondo, l’unica ragione per arrivare fino in fondo ad ogni mio respiro, quando ti guardo dopo un giorno pieno di parole senza che tu mi dica niente tutto si fa chiaro.
A te che mi hai trovato all’ angolo coi pugni chiusi con le mie spalle contro il muro pronto a difendermi, con gli occhi bassi stavo in fila con i disillusi, tu mi hai raccolto come un gatto e mi hai portato con te.
A te io canto una canzone perché non ho altro, niente di meglio da offrirti di tutto quello che ho, prendi il mio tempo e la magia che con un solo salto ci fa volare dentro all’aria come bollicine.
A te che sei, semplicemente sei, sostanza dei giorni miei, sostanza dei giorni miei. A te che sei il mio grande amore ed il mio amore grande, a te che hai preso la mia vita e ne hai fatto molto di più, a te che hai dato senso al tempo senza misurarlo, a te che sei il mio amore grande ed il mio grande amore.
A te che io ti ho visto piangere nella mia mano, fragile che potevo ucciderti stringendoti un po’, e poi ti ho visto con la forza di un aeroplano prendere in mano la tua vita e trascinarla in salvo. A te che mi hai insegnato i sogni e l’arte dell’avventura, a te che credi nel coraggio e anche nella paura, a te che sei la miglior cosa che mi sia successa, a te che cambi tutti i giorni e resti sempre lo stesso.
A te che sei, semplicemente sei, sostanza dei giorni miei, sostanza dei sogni miei. A te che sei, essenzialmente sei sostanza dei sogni miei, sostanza dei giorni miei. A te che non ti piaci mai e sei una meraviglia, le forze della natura si concentrano in te che sei una roccia sei una pianta sei un uragano, sei l’orizzonte che mi accoglie quando mi allontano.
A te che sei l’unico amico che io posso avere, l’unico amore che vorrei se io non ti avessi con me, a te che hai reso la mia vita bella da morire, che riesci a render la fatica un' immenso piacere, a te che sei il mio grande amore ed il mio amore grande, a te che hai preso la mia vita e ne hai fatto molto di più, a te che hai dato senso al tempo senza misurarlo, a te che sei il mio amore grande ed il mio grande amore, a te che sei, semplicemente sei, sostanza dei giorni miei, sostanza dei sogni miei...
[Jovanotti: A Te]
F&C




by Fabioeclaudio | categoria:
Ci son macchine nascoste e, però, nascoste male e le vedi dondolare al ritmo di chi è li dentro per potersi consolare godendo sui clacson. Fra i fantasmi di Elvis ci son nuvole in certe camere e meno ombrelli di quel che pensi. Lo sapete cos'ha in testa il mago Walter quando il trucco gli riesce non pensa più a niente? E i ragazzi son in giro certo alcuni sono in sala giochi e l'odore dei fossi forse lo riconoscono in pochi. E le senti le vene piene di ciò che sei e ti attacchi alla vita che hai. Leggero, nel vestito migliore, senza andata né ritorno, senza destinazione. Leggero, nel vestito migliore, nella testa un po' di sole ed in bocca una canzone. Dove passerà la banda, col suo suono fuori moda col suo suono un giorno un po' pesante un giorno invece troppo leggero? Mentre Key si sbatte perché le urla la vena pensi che sei fortunato: ti è mancato proprio solo un pelo e ti vedi con una che fa il tuo stesso giro e ti senti il diritto di sentirti leggero c'è qualcuno che urla per un addio al celibato per una botta di vita con una troia affittata. E le senti le vene piene di ciò che sei e ti attacchi alla vita che hai. Leggero, nel vestito migliore, senza andata né ritorno senza destinazione. Leggero, nel vestito migliore, sulla testa un po' di sole ed in bocca una canzone.
Piccolo Amore, Piccolo Amore, che pena quelli con un grande amore, quelli con la pistola in mano, se guardi un altro oppure, ci lasciamo. Che bella novità la prossima carezza che verrà. Piccolo mondo dove ti prendo, è piccolo tornare sorridendo, piccolo letto dove puoi dormire, che è un altro modo poi di far l'amore. E stare insieme a te con tutta la dolcezza che c'è in me, ma in fondo son parole che il giorno che ti ho perso, chissà che cada a pezzi l'universo, e non farei che dire e non saprei che fare di tutti i giorni che ti ho detto "Amore"...
La coincidenza è logica, di trovarti qua lo sapevo già in anticipo. Avevo un numero e l’ho perso, poi ho lasciato la tua fotografia su ogni tavolo fino a che per caso un giorno ho letto un ritaglio che ti riguardava...
This time, this place, misused, mistakes, too long, too late. Who was I to make you wait? Just one chance, just one breath, just in case there's just one left, 'cause you know, you know, you know..