Mentre ti guardo [cose mie]
Stasera guardo Fabio. Troppi giorni ci facciamo scivolare accanto chi divide la vita con noi, chi si sveglia nell'altra metà del letto. Stasera guardo tutti i suoi gesti.
Come sciacqua i piatti nel secchiaio, con le dita nei guanti arancio che tengono dolcemente la spugna. Come si scosta dalla fronte i capelli che reclamano il barbiere -ma odia andare dal barbiere. Si scioglie il grembiule da cucina, mette a posto il bancone -è l'unico di noi che lo fa, a me il disordine non dispiace. Si sdraia sul divano accanto a me; quando lo fa, stende le gambe accavallando la sinistra alla destra, mai il contrario. Tra le mani il latte caldo con il miele, la sua abitudine della sera prima di dormire, che non salta mai.
Stasera non perdo un solo dettaglio del profilo, della barba che crea un'ombra sul viso, delle labbra sottili con la traccia bianca del latte appena bevuto. Stasera mi accorgo delle pieghe della tuta grigia, delle cuciture della felpa con le maniche lunghe rimboccate, dei segni d'inchiostro sulle dita, delle vene un po' in rilievo.
Stasera guardo Fabio e gli occhi sbarazzini che si strizzano per darmi segnali, per non perdermi nemmeno un singolo isolato particolare dell'uomo di cui ogni giorno mi innamoro di più.
Stasera guardo Fabio. Troppi giorni ci facciamo scivolare accanto chi divide la vita con noi, chi si sveglia nell'altra metà del letto. Stasera guardo tutti i suoi gesti.
Come sciacqua i piatti nel secchiaio, con le dita nei guanti arancio che tengono dolcemente la spugna. Come si scosta dalla fronte i capelli che reclamano il barbiere -ma odia andare dal barbiere. Si scioglie il grembiule da cucina, mette a posto il bancone -è l'unico di noi che lo fa, a me il disordine non dispiace. Si sdraia sul divano accanto a me; quando lo fa, stende le gambe accavallando la sinistra alla destra, mai il contrario. Tra le mani il latte caldo con il miele, la sua abitudine della sera prima di dormire, che non salta mai.
Stasera non perdo un solo dettaglio del profilo, della barba che crea un'ombra sul viso, delle labbra sottili con la traccia bianca del latte appena bevuto. Stasera mi accorgo delle pieghe della tuta grigia, delle cuciture della felpa con le maniche lunghe rimboccate, dei segni d'inchiostro sulle dita, delle vene un po' in rilievo.
Stasera guardo Fabio e gli occhi sbarazzini che si strizzano per darmi segnali, per non perdermi nemmeno un singolo isolato particolare dell'uomo di cui ogni giorno mi innamoro di più.
Claudio




by Fabioeclaudio | categoria:
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