Priorità e paure [cose mie]
Sono state settimane di forte stress e di scelte importanti. Per noi è stato il momento di definire le proprie priorità. Per Fabio, la sua carriera è una priorità: è un professionista determinato e competente, del quale ho grande stima. Ma per me, Fabio stesso è la priorità assoluta. Viene prima di attività, amicizie e interessi. E' il mio primo pensiero in tutte le ventiquattr'ore del giorno.
Sono state settimane di discussioni che ora vanno sciogliendosi. Con i suoi messaggi di pace scritti nei post-it appiccicati in giro per la casa, con la schiuma da barba che scrive "ti amo" sullo specchio, con le spiegazioni date sottovoce. Con la pausa pranzo chiusi in automobile, in una strada nascosta, per sentirsi del tutto insieme anche a metà giornata, anche fuori casa, anche dove non si dovrebbe. Chi lo dice? Si doveva, e come.
So da me che le coppie, le famiglie si trovano ad affrontare problemi che superano trovandosi ancora più unite di prima. Ma ho paura dei silenzi, e che qualcosa di più importante di me un giorno possa fargli cambiare idea sulla famiglia che siamo, gli faccia chiudere la porta dietro alla sua camicia sempre fuori dai pantaloni, sempre troppo larga, e mi faccia perdere l'uomo col quale voglio passare il resto dei miei giorni.
Scusate, avevo bisogno di sfogarmi.
Sono state settimane di forte stress e di scelte importanti. Per noi è stato il momento di definire le proprie priorità. Per Fabio, la sua carriera è una priorità: è un professionista determinato e competente, del quale ho grande stima. Ma per me, Fabio stesso è la priorità assoluta. Viene prima di attività, amicizie e interessi. E' il mio primo pensiero in tutte le ventiquattr'ore del giorno.
Sono state settimane di discussioni che ora vanno sciogliendosi. Con i suoi messaggi di pace scritti nei post-it appiccicati in giro per la casa, con la schiuma da barba che scrive "ti amo" sullo specchio, con le spiegazioni date sottovoce. Con la pausa pranzo chiusi in automobile, in una strada nascosta, per sentirsi del tutto insieme anche a metà giornata, anche fuori casa, anche dove non si dovrebbe. Chi lo dice? Si doveva, e come.
So da me che le coppie, le famiglie si trovano ad affrontare problemi che superano trovandosi ancora più unite di prima. Ma ho paura dei silenzi, e che qualcosa di più importante di me un giorno possa fargli cambiare idea sulla famiglia che siamo, gli faccia chiudere la porta dietro alla sua camicia sempre fuori dai pantaloni, sempre troppo larga, e mi faccia perdere l'uomo col quale voglio passare il resto dei miei giorni.
Scusate, avevo bisogno di sfogarmi.
Claudio




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