L'amore tossico [storia]
Un altro brandello della mia storia. Lacrimevole e deprimente al punto giusto.
C'è stato un giorno in cui no ho più sopportato un trattamento che non meritavo. Ero adolescente, con dei problemi di socializzazione, insicuro e infelice. Sono andato in città, nella grande Bologna dove frequentavo l'istituto tecnico, e sono arrivato all'eroina.
La sensazione di onnipotenza mi ha galvanizzato per tutti gli anni in cui riuscivo a procurarmene abbastanza. Un ago in vena, uno stantuffo abbassato cancellavano tutto e mi lanciavano su un ottovolante dove non c'erano mai problemi. Sono riuscito a continuare a studiare.
Negli ultimi anni delle superiori però la Signora ha cominciato a non bastarmi più. Ho provato il dolore che ti sembra possa ucciderti di una crisi di astinenza, tentativi casalinghi di disintossicazione durante i quali ho passato la maturità col minimo sindacale. Mi sono iscritto all'università.
In quegli anni ho conosciuto Andrea. Più giovane ma già esperto di quel mondo. Insieme a lui ho scoperto che mi ero solo nascosto dietro al mio dito indice nei miei rapporti con tante donne, distorti dagli stupefacenti, e ho scoperto di sapermi innamorare, di un ragazzo.
Col senno di poi capisco che tutto è stato modificato dai tagli di eroina nelle vene, dalle convulsioni e dai crampi. Andrea era oltretutto sieropositivo, entrava e usciva dagli ospedali. Il nostro è stato un amore tossico, insano, che ci ha spinti a eccessi e infedeltà per non guardare in faccia quanto ci stavamo facendo del male.
Io mi autodistruggevo nell'amore per lui e nel dolore per la sua malattia e la nostra droga. Cristian e M., i miei amici, venivano a recuperarmi di notte, di solito in pessime condizioni nei pressi della stazione. Mi hanno salvato la vita decine di volte.
Ho smesso prima di laurearmi, per essere vicino al meglio a Andy che stava morendo. Nel novembre del 2001, Andy è morto. Ricaduta. Ma poi, dopo la sua morte, mi sono disintossicato in modo definitivo. Da cinque anni quello che ho addosso sono solo cicatrici.
Ma allora avevo già conosciuto Claudio e tutto stava per cambiare...
Un altro brandello della mia storia. Lacrimevole e deprimente al punto giusto.
C'è stato un giorno in cui no ho più sopportato un trattamento che non meritavo. Ero adolescente, con dei problemi di socializzazione, insicuro e infelice. Sono andato in città, nella grande Bologna dove frequentavo l'istituto tecnico, e sono arrivato all'eroina.
La sensazione di onnipotenza mi ha galvanizzato per tutti gli anni in cui riuscivo a procurarmene abbastanza. Un ago in vena, uno stantuffo abbassato cancellavano tutto e mi lanciavano su un ottovolante dove non c'erano mai problemi. Sono riuscito a continuare a studiare.
Negli ultimi anni delle superiori però la Signora ha cominciato a non bastarmi più. Ho provato il dolore che ti sembra possa ucciderti di una crisi di astinenza, tentativi casalinghi di disintossicazione durante i quali ho passato la maturità col minimo sindacale. Mi sono iscritto all'università.
In quegli anni ho conosciuto Andrea. Più giovane ma già esperto di quel mondo. Insieme a lui ho scoperto che mi ero solo nascosto dietro al mio dito indice nei miei rapporti con tante donne, distorti dagli stupefacenti, e ho scoperto di sapermi innamorare, di un ragazzo.
Col senno di poi capisco che tutto è stato modificato dai tagli di eroina nelle vene, dalle convulsioni e dai crampi. Andrea era oltretutto sieropositivo, entrava e usciva dagli ospedali. Il nostro è stato un amore tossico, insano, che ci ha spinti a eccessi e infedeltà per non guardare in faccia quanto ci stavamo facendo del male.
Io mi autodistruggevo nell'amore per lui e nel dolore per la sua malattia e la nostra droga. Cristian e M., i miei amici, venivano a recuperarmi di notte, di solito in pessime condizioni nei pressi della stazione. Mi hanno salvato la vita decine di volte.
Ho smesso prima di laurearmi, per essere vicino al meglio a Andy che stava morendo. Nel novembre del 2001, Andy è morto. Ricaduta. Ma poi, dopo la sua morte, mi sono disintossicato in modo definitivo. Da cinque anni quello che ho addosso sono solo cicatrici.
Ma allora avevo già conosciuto Claudio e tutto stava per cambiare...
Fabio




by Fabioeclaudio | categoria:
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