mercoledì, 12 settembre 2007,19:28
L'amore tossico [storia]

Un altro brandello della mia storia. Lacrimevole e deprimente al punto giusto.
C'è stato un giorno in cui no ho più sopportato un trattamento che non meritavo. Ero adolescente, con dei problemi di socializzazione, insicuro e infelice. Sono andato in città, nella grande Bologna dove frequentavo l'istituto tecnico, e sono arrivato all'eroina.

La sensazione di onnipotenza mi ha galvanizzato per tutti gli anni in cui riuscivo a procurarmene abbastanza. Un ago in vena, uno stantuffo abbassato cancellavano tutto e mi lanciavano su un ottovolante dove non c'erano mai problemi. Sono riuscito a continuare a studiare.
Negli ultimi anni delle superiori però la Signora ha cominciato a non bastarmi più. Ho provato il dolore che ti sembra possa ucciderti di una crisi di astinenza, tentativi casalinghi di disintossicazione durante i quali ho passato la maturità col minimo sindacale. Mi sono iscritto all'università.

In quegli anni ho conosciuto Andrea. Più giovane ma già esperto di quel mondo. Insieme a lui ho scoperto che mi ero solo nascosto dietro al mio dito indice nei miei rapporti con tante donne, distorti dagli stupefacenti, e ho scoperto di sapermi innamorare, di un ragazzo.
Col senno di poi capisco che tutto è stato modificato dai tagli di eroina nelle vene, dalle convulsioni e dai crampi. Andrea era oltretutto sieropositivo, entrava e usciva dagli ospedali. Il nostro è stato un amore tossico, insano, che ci ha spinti a eccessi e infedeltà per non guardare in faccia quanto ci stavamo facendo del male.
Io mi autodistruggevo nell'amore per lui e nel dolore per la sua malattia e la nostra droga. Cristian e M., i miei amici, venivano a recuperarmi di notte, di solito in pessime condizioni nei pressi della stazione. Mi hanno salvato la vita decine di volte.

Ho smesso prima di laurearmi, per essere vicino al meglio a Andy che stava morendo. Nel novembre del 2001, Andy è morto. Ricaduta. Ma poi, dopo la sua morte, mi sono disintossicato in modo definitivo. Da cinque anni quello che ho addosso sono solo cicatrici.
Ma allora avevo già conosciuto Claudio e tutto stava per cambiare...
Fabio
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giovedì, 06 settembre 2007,14:50
A Claudio non è mancato niente [storia]

La mia storia e quella di Fabio sono opposte, perciò non ho granchè da raccontarvi. Ma sono influenzato e la tv comincia ad annoiarmi anche se FoxLife è proprio una bella invenzione!

Sono stato un bambino e un ragazzo felice. Prima di avere dei figli i miei genitori volevano un maschio. Hanno avuto due femmine e erano così contenti che il maschio non lo volevano più. Invece sono arrivato io, e si sono convinti di avere la famiglia perfetta. Per le mie sorelle sono stato il bambolotto vivente che riempivano di attenzioni, il compagno di giochi e il fratello-amico, crescendo. Loro hanno gli occhi azzurri di papà, mentre io ho quelli verdi di mamma. Mi hanno sempre amato senza condizioni né pretese, io ho sempre dato il massimo per non deludere loro e l'amore di cui mi circondavano.

La mia storia è noiosa, piena di lieti fine, di sorrisi. Quando mi sono scoperto gay (dalla prima adolescenza) nessun fulmine o tuono, ma una gentile accettazione di me in ogni aspetto. Le mie sorelle lo hanno sempre saputo da quando me ne sono accorto negli spogliatoi della piscina. Fin da bambino mi attirava vestire e spogliare Ken mentre Barbie rimaneva lì nel cesto dei giochi. Mamma e papà non mi hanno mai negato un sorriso nè la loro comprensione. I miei ragazzi li ho portati a casa, così come le mie sorelle portavano i loro. Nessuno ha mai fatto distinzioni.

Sono pieno di riconoscenza per tutto ciò che ho avuto, mi hanno amato, protetto, fatto crescere con principi che ancora condivido.
I mei problemi sono cominciati quando ho incontrato Fabio...

Ma questo nelle prossime puntate .
Claudio
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