martedì, 21 novembre 2006,20:10
q2Bath [dolcezze]

Fare il bagno in due con la vasca piena di schiuma e baci al sapore di shampoo.
F&C
by Fabioeclaudio | categoria:dolcezze | Link | commenti (2)(popup) | commenti (2)
domenica, 19 novembre 2006,17:18
Trainspotting [giocando]

Which Trainspotting Character Are You?

Nessuna novità insomma!
Fabio
by Fabioeclaudio | categoria:giocando | Link | commenti (1)(popup) | commenti (1)
giovedì, 16 novembre 2006,12:02
Ciao, Andrea [cose mie]

Aspetto la pausa pranzo avvolto da una nebbia di deodorante spry per ambienti, che tolga l'odore delle ultime cinque o sei sigarette. Dà il voltastomaco, sia la rabbia con cui continuo a svuotare un pacchetto comprato stamane, sia l'aroma di lavanda misto alla nicotina nell'aria. Quando sarà pausa almeno me ne uscirò da questo buco.
Cinque anni e un giorno fa, moriva Andrea. Aveva ventiquattro anni, anzi venticinque meno tre settimane, ma che differenza fa? Adesso penso spesso a cos'era, com'era, cosa faceva. A cosa avrebbe potuto essere, come sarebbe potuto essere e cos'avrebbe potuto fare, se non fosse morto a ventiquattro (venticinque meno tre settimane) anni. Cos'è Andrea nel presente?
Fotografie. Ricordi. Discorsi con chi lo conosceva quando ancora c'era.
Quando se ne andò, giorni dopo tornai qui in quest'ufficio, che era pieno di sue immagini e biglietti di condoglianze. Sono stanco di ricordarlo e soffocato dalla sua mancanza.
Sono anche, naturalmente, consapevole di avere un futuro, mentre Andrea adesso è solo cenere in un'urna. Non rimangono nemmeno le sue ossa, residui di lui, niente di tutto ciò. Mentre io ho un corpo col quale cammino e respiro, vivo, ho un futuro appunto, un'esistenza. Mandarla avanti sembra più ovvio in alcune circostanze piuttosto che in altre, sembra meno complesso; quando ricordo Andrea mi addentro in una nebbia densa da affettare a colpi d'ascia, costituita da gioie passate che non ripeterò allo stesso modo.

21In mezzo al grigiore di felicità purtroppo trascorse, però, c'è una luce alla fine del tunnel. Come le luci che si illuminano di notte sulle costruizioni molto alte, per indicare la rotta agli aerei o per evitare che ci si scontrino (non sono sicuro della loro funzione, a dire il vero), alla fine della galleria nella quale continuo a guidare con più o meno coraggio a seconda dei giorni, decelerando o aumentando la velocità, so di percorrere la mia strada.
Claudio è la mia strada. La luce alla fine del tunnel, l'arcobaleno alla fine del temporale oppure la pentola d'oro al termine dell'arcobaleno, la quiete dopo la tempesta, l'alba al termine della notte. Quante immagini hanno creato poeti, artisti e scrittori per descrivere ciò di cui ogni uomo ha bisogno: la sua pace, dopo tutte le guerre.

Ciao, Andrea. Non ti potrò mai dimenticare.
Fabio
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lunedì, 13 novembre 2006,18:27
Chi merita la felicità? [dubbi amletici]

Io scrivo su questo blog, può capitare, ma non lo rileggo spesso. Fatto sta che a rileggere l'ultimo post da solista di Fabio, oggi mi viene da stare un po' male all'interno. Io non ho vissuto avversità né sofferto molto prima di arrivare qui.

untitledLa logica comune è spesso orientata al criterio meritocratico, ma in questo senso: più hai già sofferto, più meriti di essere felice. Questo può sembrarmi giusto ma non completamente.
La mia vita è stata regolare, ho "fatto il bravo"; buoni voti alle medie e al liceo, buoni risultati all'università e niente fuoricorso, soddisfazioni sportive, aiutato mamma e papà, nessuna fuga da casa, rare discussioni; ottimo fratello minore, confidente e complice di due sorelle nelle loro love stories; non fumatore né drogato, quasi mai ubriaco, mai distrutta una macchina. Genitori che mi hanno appoggiato, rispettato ed amato sempre, una famiglia stupenda e moderna, buon reddito, non mi è mai mancato nulla in sentimenti o beni materiali. Non sono mai stato solo.
Ma non per questo mi merito di essere felice?
Nonostante abbia rispettato sempre tutti, sia stato disponibile e diligente, abbia cercato di non deludere mai nessuno e di essere il miglior figlio/fratello/studente/amico/partner possibile?

Io capisco che le sofferenze debbano essere curate. Che Fabio abbia passato cose che neanche immagino e per questo merita di essere qui e vivere sereno. Ma non concepisco che quelli che io ritengo veri meriti siano solo banalità per cui spesso mi sento dire "Ma di cosa ti lamenti, tu che hai avuto tutto!". Io ho avuto tutto, non lo nego e sono grato per ogni cosa. Ma penso di essermi sudato i miei traguardi e di meritare questa felicità, che ho aspettato come tutti gli uomini, né più né meno, ma con responsabilità e coscienza, sempre.

Davvero non mi merito di essere felice, perché sono già stato fortunato? A me non sembra...
Claudio
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domenica, 12 novembre 2006,19:19
Per zuccherarvi la serata [colonne sonore]

free25Piccolo Amore, Piccolo Amore, che pena quelli con un grande amore, quelli con la pistola in mano, se guardi un altro oppure, ci lasciamo. Che bella novità la prossima carezza che verrà. Piccolo mondo dove ti prendo, è piccolo tornare sorridendo, piccolo letto dove puoi dormire, che è un altro modo poi di far l'amore. E stare insieme a te con tutta la dolcezza che c'è in me, ma in fondo son parole che il giorno che ti ho perso, chissà che cada a pezzi l'universo, e non farei che dire e non saprei che fare di tutti i giorni che ti ho detto "Amore"...

Di tutti i giorni che ti ho detto "Amore", di tutti i giorni che ho pensato "Amore", di tutti i giorni che ho inventato "Amore", sognato "Amore", cantato "Amore".. Di tutti i giorni che ti ho detto "Amore", di tutti i giorni che ti ho scritto "Amore", piccolo amore non c'è niente al mondo più grande in fondo di questo amore...

Che piano piano muove i tuoi capelli e si risveglia nei tuoi occhi belli, e che ogni giorno come fosse il primo si guarda intorno come un bambino... Piccolo amore, piccolo amore, che bravi quelli con un grande amore, verrà l'inverno e chi ci vuol male per noi non sarà niente di speciale. E se ci lasceremo sarà per poco sai, ci rivedremo. Ma queste sono parole, e il giorno che ti ho perso chissà che cada a pezzi l'universo, e non farei che dire e non saprei che fare, di tutti i giorni che mi hai detto "Amore"...

Di tutti i giorni che ti ho detto "Amore", di tutti i giorni che ho pensato "Amore", di tutti i giorni che ho inventato "Amore", sognato "Amore", cantato "Amore".. Di tutti i giorni che ti ho detto "Amore", di tutti i giorni che ti ho scritto "Amore", piccolo amore non c'è niente al mondo più grande in fondo di questo amore...

Che muove l'aria e muove i tuoi capelli, e si risveglia nei tuoi occhi belli, e che ogni giorno come fosse il primo si guarda intorno come un bambino...

[Roberto Vecchioni: Piccolo Amore]
F&C
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giovedì, 02 novembre 2006,16:07
Se una lapide potesse parlargli [giorni andati]

000x4z6yIn data 2 novembre Fabio puntò al cimitero come da tradizione. Ripensò a Coloro Che Aveva Perso e spese euro zero in bouquet, poiché raccolse due rose con le spine nel giardino di casa; si ferì con una spina, ma non scoprì a quale rosa appartenesse.
Fabio non parla con le lapidi. Dietro quelle cornici ovali oggi lo aspettavano la fotografia di suo padre e quella di Andrea. Gli mancano entrambi, ma in modo diverso. Fabio sa perfettamente che deve in qualche modo alla morte di Andrea l'essere qui ora, in questa casa non del tutto arredata, con un uomo fantastico al suo fianco.
Dietro al vetro opaco gli occhi di Andrea sono gli stessi che Fabio ogni giorno ricorda. Grandi e azzurri, un riflesso del cielo, pensava. Sono cinque anni quasi, che non ci sei più, Andy. Fabio ha sempre pensato che non sarebbero passati, che era morto anche lui assieme a te.
Invece Fabio è qui. Oggi vorrebbe suo padre e Andrea a parlargli, dalle fotografie, dalle spine delle rose, poco importa. Questo presente è dato dalle loro assenze. Dalle cicatrici sulle braccia che non se ne andranno mai. Dagli album di fotografie che raccolgono gioie passate per sempre.
Come si fa a guardare avanti quando qualcuno ti manca così disperatamente? Quando ti innamori a vent'anni sei un incosciente, può darsi. Ma sei innamorato completamente e la razionalità non ha legami con la vita. Forse Andrea era un incosciente. Ma Fabio ne era innamorato, oh sì, e come...
Se mi manchi oggi, Piccolo Principe con gli occhi di cielo...
Fabio
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